![]() Il linguaggio del letto
Se vi piace parlare a letto, dirvi le “cosine” dolci o le “cosacce” sconce, tra un sussurro d’amore e una parolaccia, questa ricerca dovrebbe interessarvi: secondo uno studio effettuato dalla società di traduzioni londinese Today Translations su un panel di 320 linguisti di tutto il globo, è l’italiano la lingua dell’amore.
Mai come nella lingua di Dante e Boccaccio si sussurra d’amore e passione, per far venire i brividi con un fil di voce. Secondo gli esperti ciò che vince su tutto non è solo la parola, ma come viene accompagnata dai gesti, da un certo savoir faire sexy e dal tono della voce. Tra le parole d’amore spicca al primo posto ovviamente la frase “ti amo”, detta un po’ in tutte le lingue del mondo, anche se a colpire è il modo di dirlo in giapponese 'watakushi-wa anata-wo ai shimasu' e poi in gallese 'rydw i'n dy garu di'. Le smancerie sono un po’ come i peccati, di cui non si dice il peccatore: per cui molti che in pubblico sembrano tutto d’un pezzo poi a letto sono dei cucciolini pieni di attenzioni e parole d’amore. ![]() Non c’è dubbio che alle donne piaccia essere coccolate da frasi che ne inneggino la bellezza, la sensualità per cui è bene che ogni uomo non lesini in tal senso. Anche le parolacce per alcuni sono molto eccitanti (magari unite ad una bella sculacciata) per cui aggettivi come “bella maiala” “cagna in calore” “puttana del cazzo” “ sgualdrina ciuccia piselli” e imperativi come “scopami” “sbattimi” “dammelo tutto, dammi il tuo cazzo” e via dicendo sono molto usati. Ma, aspettate che sia prima lei ad andarci giù pesante, se non volete rischiare un sonoro schiaffo. Ad ogni modo, tra i libri più interessanti scritti sull'argomento c'è 'I cinque linguaggi dell'amore - come dire ti amo alla persona amata' di Gary Chapman. L'autore descrive i modi in cui la maggior parte delle persone cerca di comunicare il proprio amore e le proprie emozioni e li chiama 'love languages'. Perché spesso dietro un bel gesto si nascondono più di mille (s)porche parole. |